Il mio saluto al mondo della Scuola a cui sento di appartenere, oggi più che mai!

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Il mio saluto al mondo della Scuola a cui sento di appartenere, oggi più che mai!

Ho pensato tante volte a questo momento. Quando sarebbe accaduto, e come avrei fatto a congedarmi da Voi, compagni di viaggio e d’avventura, dalla Scuola, dal lavoro e da dipendente dello Stato. Appartenere allo Stato è un impegno di grande responsabilità, di grande rispetto e di patriottismo civile. Per me è stato anche motivo di orgoglio e senso di appartenenza. Sono appartenuta alla Scuola, un mondo bellissimo e magico dove si plasmano cervelli e si preparano i giovani alle sfide della globalizzazione, a diventare uomini. Poi il Liceo sforna menti e personalità che sono “la creme de la creme” della società.

Questo lavoro per me non è stato un sogno o una passione, quando mi è arrivata la lettera di convocazione per scegliere la sede di servizio come applicata di segreteria,  avevo solo 19 anni ed ero in procinto di partire per l’università di Roma dove mi ero iscritta alla facoltà di Scienze biologiche. Il mio sogno era diventare una ricercatrice e non una burocrate. Ma lavorando nella scuola ho imparato ad apprezzare il lavoro, che oggi manca a tanti giovani, lo spirito di servizio di tutte le figure che operano nella scuola. Ho avuto anche la possibilità di dimostrare le mie qualità come donna, come persona e come impiegata. Ho affrontato tante sfide e raggiunto ottimi risultati nel corso del mio lavoro, ho superato contrasti, divergenze, difficoltà di ogni genere. Nel 2005 ancora Assistente amministrativa ho sostituito, per la prima volta, il DSGA del 1° circolo di Isola Capo Rizzuto. E’ stata un esperienza indimenticabile.

Il primo giorno di servizio ho avuto un impatto a dir poco sconvolgente. Ho trovato un’ ala della scuola bruciata. L’ufficio di segreteria in un unica stanza dove, al centro vi erano 10 o 15 scatoloni con documenti dissequestrati che i carabinieri avevano restituito alla scuola dopo un indagine penale. Il telefono attaccato ad filo volante e tante facce aggressive e sospettose che mi scrutavano. Ma alla fine dell’anno scolastico, dopo tanta fatica, ho avuto la soddisfazione di far rinascere quella scuola. La segreteria è tornata negli uffici tinteggiati e con mobili nuovi e gli scatoloni di documenti sono stati risistemati nei loro fascicoli.

Ho gestito la Scuola amministrando denaro, insieme ai tanti Dirigenti che ho avuto il piacere di conoscere e con i quali ho condiviso il lavoro e l’impegno. I bilanci erano cospicui, un anno addirittura le entrate superavano il milione di euro. Ho superato favorevolmente tutti i controlli dei Revisori dei Conti, i controlli di primo e secondo livello dei PON e ogni volta era motivo di grande soddisfazione. Alla fine ho capito che era il sogno che non avevo mai inseguito a darmi le più grandi soddisfazioni e far crescere i miei figli nel benessere. E dopo 42 anni di lavoro ho scoperto di aver realizzato il mio sogno iniziale, quello a cui non avevo pensato. Ma adesso che sarò più libera voglio realizzare altri sogni, quelli che per mancanza di tempo non ho potuto inseguire. Voglio viaggiare, leggere, passeggiare, dipingere, preparare prelibatezze gastronomiche e tanto altro. Prima di salutarvi e ringraziarvi vorrei fare una critica costruttiva e segnalare ciò che non va nell’amministrazione di oggi. Non va la troppa burocrazia che paralizza tutti gli apparati dello Stato, paralizza il lavoro, la sanità, la giustizia. Poi ci sono troppe leggi in Italia a volte in contrasto tra di loro. Le leggi andrebbero riscritte con termini semplici e comprensibili e andrebbero ridotte di numero. La dematerializzazione tanto decantata non è stata attuata perché la macchina è ancora vincolata a leggi che impongono un impianto verticistico dell’amministrazione, invece la dematerializzazione esige una organizzazione in orizzontale, dal momento che avviene mediante la rete internet e con strumenti informatici. Quindi o si cambia prospettiva nell’amministrare o si torna indietro alla carta e al verticistico.

 

Ed ora voglio passare ai saluti e ai ringraziamenti

Ringrazio la nostra vulcanica Dirigente dott.ssa Antonella Romeo, grande promotrice di attività e progetti. Ringrazio le due collaboratrici della dirigente prof.ssa “Jose” Balestriere e prof.ssa Elisabetta Camposano per aver collaborato efficacemente con me e con l’Ufficio di segreteria. Il prof. Salvatore Buzzurro e il prof. Tommaso Cortese che hanno condiviso con me e con l’Ufficio momenti di grande stress per problematiche legate ai progetti PON FESR, FSE e Fondo di Istituto. Ringrazio la prof.ssa Stefania Tammaro per il supporto e la progettazione dei progetti PON. Il prof. Francesco Squillace, per la gestione del sito web dell’istituto, per tutte le volte che l’ho contattato per le pubblicazioni e per le sue bellissime foto. Ringrazio e saluto i revisori dei Conti dott. Letterio Caracciolo e dott. Salvatore Nucera, il Presidente del Consiglio d’Istituto Avv. Salvatore Locanto e tutti i componenti il Consiglio di Istituto, Tutti i nostri alunni, i genitori e tutto il corpo docente di questo meraviglioso Liceo. E poi vorrei tornare un pò più indietro per ricordare altre persone speciali che hanno fatto la storia del Liceo: Il Preside Tommaso Caligiuri, e i suoi collaboratori Prof. Rocco Calarco e prof.ssa Antonella Folliero.

Ed infine voglio salutare il mio Ufficio, ringraziandoli per la fattiva collaborazione per avermi supportato in nel lavoro e aver condiviso insieme a me le problematiche, le fatiche e le molestie burocratiche di questi ultimi anni 10 anni: Il “Tesoriere” Raffaele Madia, la “Contessa” Oliverio Maria Teresa, la “Ministra” Nicoletta Licciardi, il “Ragazzo” Raffaele Pancari, “l’Ape Maia” Vittoria Picari, la “Silenziosa” Arcuri Maria e poi le new entry  Luisa Palombi, Elisabetta Pace e Russo Giuseppina. Ringrazio gli assistenti tecnici Rosario Borda, Francesco Macchione, Gaetano Maria Grazia e Barbuto Antonio e tutti i Collaboratori Scolastici.

Vi abbraccio tutti augurandovi una bella e lunga vita

                                

“Il Filolao sempre nel cuore”

Teresa Ferrarelli